
Un giorno David Ogilvy disse a un imprenditore in crisi: “smettere di fare pubblicità per risparmiare soldi è come fermare l’orologio per risparmiare tempo”.
Che bella frase. Ma erano altri tempi. Si stava meglio quando si stava peggio.
Eppure, nonostante siano passati tanti anni, il marketing continua sulla stessa strada. Vuole dare al cliente la cura perpetua.
Oggi l’accanimento terapeutico si chiama Web. Perché tutto è misurabile, perché tutti sono nel Web, perché in America il Web va alla grande. Ci sono i blog e la lunga coda. E poi c’è sempre l’amore. Ah l’amore. Il suo brand saprà farsi amare, signor cliente. E se mi dà retta un attimo ci mettiamo dentro anche il mobile advertising .
No caro cliente. Riflettiamo insieme. Lei che decide di tagliare i costi sulla pubblicità, lo sa che forse ha ragione? Il suo prodotto è innovativo? Aiuta realmente a vivere meglio? Lei si fa portatore di valori costruttivi per i suoi dipendenti? Restituisce qualcosa alla società grazie alla quale vorrebbe crescere rigoglioso?
Se la risposta è no, non spenda i suoi soldi. Li butterebbe. I risultati che otterrebbe con un’ottima comunicazione sarebbero comunque limitati nel tempo.
Risparmi il suo denaro.
E qualsiasi azienda lei abbia, torni dentro e vada a conoscere i suoi lavoratori. Parli con loro da uomo, e inizi un nuovo rapporto basato sul valore e la fiducia.
E poi si chiuda nel reparto di ricerca e sviluppo.
Pensi a un nuovo prodotto, o a una nuova applicazione per quello che ha già.
Si chiuda dentro fino a notte fonda.
Non dia retta a mister Marketing. Aspetti che ritorni il dottor Jekyll. Quella ricetta che fino a ieri ha funzionato, domani la porterà alla follia.
La gente, gli altri, il target, il suo pubblico di riferimento, le persone, non si nutrono più di favole e di aspirazioni. La società ha bisogno di prodotti veri e di contenuti fruibili.
Prima nasce il prodotto innovativo, poi arrivano i piani marketing intelligenti, infine tutti i sogni che vuole.
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