
Un bravo copywriter usa la programmazione neurolinguistica, spesso senza saperlo. Questo è stato il mio primo pensiero, quando ho letto La magia della scrittura.
Ed è vero. Basta prendere una bodycopy scritta bene, analizzarla con attenzione, e si scopre tutta la forza della PNL.
Ma che diavoleria è questa programmazione neurolinguistica?
La prima volta che ne ho sentito parlare mi sono venuti in mente degli scienziati pazzi, drogati di LSD, con delle spirali colorate al posto degli occhiali. E chissà che John Grinder e Richard Bandler, i suoi fondatori, non fossero così.
A parte questa visione psichedelica, la PNL non è una cosa facile da spiegare. Provo a dirtelo con parole mie, ma non lamentarti se viene fuori un disastro.
Ognuno ha un suo modo di percepire la realtà, di usare il linguaggio, e quindi di rappresentare la realtà.
Quando due persone rappresentano la realtà con lo stesso linguaggio, è un po' come se parlassero della medesima realtà. Si crea empatia, si sentono vicine e le barriere si assottigliano.
La PNL ti insegna a rappresentare la realtà con lo stesso linguaggio del tuo interlocutore. Ecco. Questa è la programmazione neurolinguistica nelle parole più semplici che ho trovato.
E' una materia interessante. Male, non ti farà.
P.S. i diritti d'autore di questo libro sono interamente devoluti a favore di Emergengy.
Titolo: La magia della scrittura. Scrivere per farsi leggere: neurolinguistica e stile efficace. | Autore: Vari, a cura di Alessandro Lucchini | Casa editrice: Sperling & Kupfer | Pagine: 374 | Prezzo: 22 Euro