Hello world.
Questo è il mio primo post del mio nuovo blog.
Non è fantastico?
Ma la navicella Google non può andare dappertutto.
Incoming link.
Nella galassia dei bit ci sono luoghi che non abbiamo ancora scoperto.
Outgoing link.
Ci sono esplosioni di supernove che nessuno vedrà mai.
E’ un continuo divenire.
Zero uno.
Uno.
Zero.
Onda e particella.
Mantra buddista.
Samsara.
Questo blog, i suoi link, le tracce dei passaggi.
Probabilmente si annienteranno, o lasceranno poche tracce.
Cache, per qualche giorno.
Poi luogo non trovato. Ma pur sempre esistito.
Esistito e non trovato allo stesso indirizzo di sempre.
Ma se nulla si crea e tutto si trasforma, l’equilibrio rimane.
Anche nella rete?
Namaste.
Parte di un’emittente radio-televisiva, KQED Radio offre news internazionali, visioni sulle energie alternative, cultura ecologica. E poi dibattiti sul marketplace e interviste dal mondo della comunicazione, specialmente on-line.
Già che siete da quelle parti, consiglio di dare un’occhiatina anche ai siti di NPR e PBS.
Vi è mai capitato di trovare un nome per un dominio, di quelli geniali, e di scoprire poi con amara sorpresa che qualcun altro lo ha già registrato? A me è capitato. I pensieri che una piccola esperienza di questo tipo mi suscita sono due. Il primo è: "forse non era poi così geniale", il secondo è più costruttivo: "chi lo ha pensato ha una creatività affine alla mia".
Rimane il fatto che certi domini hanno qualcosa di magico, che ci attrae. Impossessarsi di un dominio creativo è quasi come acquistare qualche metro quadrato della luna (vi ricordate quando la vendevano?).
Ma che cosa succede quando il dominio è quasi sacro? Chi possiede i domini alchemici per eccellenza? Me lo sono chiesto e sono andato a vedere. Per rendere la mia ricerca più universale ho scelto solo i termini in lingua inglese e con l'estensione .net. All'inizio ero entusiasta. Pensavo che avrei trovato delle rivelazioni, degli aforismi, qualcosa che mi avrebbe comunque fatto pensare. Forse un sito con la spiegazione di tutti i perché del mondo. Una nuova religione in cui credere ciecamente. Magari anche solo una ricetta utile a trasformare il piombo in oro. Nulla di tutto ciò.
Acqua, terra e fuoco sono domini noiosi e per nulla interessanti. L'unico degno di nota è l'aria: una pagina completamente bianca. A pensarci bene l'aria del Web non deve essere per forza azzurra. Sono d'accordo con la scelta cromatica. Bianca di giorno. E nera di notte, a schermo spento.
Ultima curiosità: sono andato a dare un'occhiata veloce alla morte, quella rigorosamente made in Italy. Il risultato, a prescindere dal credo che ognuno possa avere, è stato gradevolmente spiazzante. Un affettuoso memento mori a tutti voi. (Vai a dare un'occhiata alla morte anche tu.)
Questo è solo l'inizio. E in quanto tale non poteva che essere una prova. Continua a seguirmi, qui troverai qualche chiacchiera, spero interessante, sul mondo della comunicazione. Ciao, a presto.